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Il Condominio SMART e il RUOLO dell’Amministratore PROFESSIONISTA del patrimonio immobiliare

Il Condominio SMART e il RUOLO dell’Amministratore PROFESSIONISTA del patrimonio immobiliare

La casa è per eccellenza lo spazio degli affetti, della quotidianità, della libertà e come tale deve essere custodita con cura, nel rispetto dell’ambiente e per il comfort delle persone

Ciò è tanto più valido in Condominio, dove la vita di ogni inquilino è per molti aspetti interconnessa a quella degli altri.

Il Condominio è infatti un microcosmo complesso, che oggi ha la possibilità di diventare il motore della transizione sostenibile, dotandosi delle tecnologie necessarie a ridurre i consumi e le emissioni e a rendere più confortevoli, sicuri e inclusivi gli ambienti, ma anche diventando un luogo di collaborazione e di condivisione.

Proprio a tal scopo in ANACI abbiamo sviluppato il progetto del Condominio Social Smart, che sfrutta gli strumenti forniti dall’innovazione tecnologica per massimizzare la qualità della vita dei suoi abitanti, senza dimenticare di tutelare l’ambiente. Digital transformation e rivoluzione sostenibile sono infatti protagoniste di una twin transition, una transizione congiunta in cui la digitalizzazione si pone al servizio della sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Ogni rivoluzione ha però bisogno di un leader e per la transizione dell’edilizia il compito spetta all’amministratore di condominio, un professionista sempre più poliedrico che dovrà accompagnare i condòmini verso il futuro sostenibile del settore, guidato dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

Il Condominio SMART è un complesso ad alta tecnologia e innovazione, che permette di migliorare considerevolmente la vita dei condomini anche e soprattutto in termini di ecosostenibilità

Acquistare un appartamento in un Condominio SMART, consentirà, negli anni:

  • l’aumento del valore di mercato in termini monetari
  • una migliore gestione dei servizi
  • risparmio economico ed efficienza nelle manutenzioni
  • migliore commerciabilità del bene

Uno degli artefici principali del cambiamento è l’amministratore del patrimonio immobiliare, il cui ruolo si è evoluto nel corso degli anni e che oggi ha il compito di sensibilizzare i condomini sui temi dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale, ma anche della riqualificazione degli spazi comuni per
aumentare il valore del bene nel tempo. In particolare, l’art. 1120 del Codice civile recita:

“i condomini, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell’art. 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni. Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino”.

Sono tante le innovazioni tecnologiche e gli elementi che trasformano il Condominio tradizionale in un condominio SMART, tra questi citiamo:

il monitoraggio istantaneo dei consumi elettrici, idrici e del riscaldamento per sensibilizzare i condomini al contenimento dei consumi e relativi costi, mediante una piattaforma digitale. Un SISTEMA INNOVATIVO per la comunicazione di informazioni e gestione dei processi, in piena sicurezza.

Può essere posizionata negli spazi comuni condominiali e collegata a un’apposita app. mobile e al rispettivo sito web. Permette di gestire comunicazioni interne, ricezione e fruibilità dei servizi esterni, processi di domotica e tecnologie di efficientamento energetico. Si tratta dell’unico sistema di questo tipo, infatti l’iniziativa è brevettata a livello internazionale e pronta, grazie alla crescita costante sul territorio italiano ed europeo.

Il sistema deve permettere la gestione delle nuove tecnologie e dell’efficientamento energetico condominiale, oltre a consentire di controllare e connettere pannelli fotovoltaici, caldaie e strumentazione domotica; come ridurre l’inquinamento elettromagnetico, dotando box e parti comuni di stazioni di ricarica per le auto elettriche o, ancora, recuperano le acque piovane per ridurre gli sprechi e diminuire i costi di irrigazione del giardino condominiale e altri servizi ancora, con device che lavorino in modo integrato.

I Condomini SMART e gli interventi per l’indipendenza energetica, come molti amministratori immobiliari credono, passano dall’indipendenza energetica dell’edificio, dotandolo di cappotto isolante e infissi di ultima generazione per raggiungere un risparmio sui consumi energetici, pari anche al 50% sulle spese condominiali.

Infine, il Condominio SMART è dotato di:

  • un impianto geotermico
  • pannelli solari e pannelli fotovoltaici, oltre ai vantaggi della tecnologia

Recenti studi mostrano come l’adozione delle moderne tecnologie, abbinata agli incentivi fiscali, permette di dar vita a un Condominio intelligente, in cui le spese di gestione nel lungo e medio periodo sono contenute.

La casa intelligente è una casa connessa ad una rete internet, dove macchine, persone e sistemi informativi interagiscono per effettuare, azioni in maniera nuova, innovativa e ottimizzata.

Trasformare la propria casa o immobile in modalità intelligente significa progettare e gestire servizi e oggetti “intelligenti” con l’innovazione dei processi di produzione di distribuzione che risulteranno essere“SMART”.

Nell’ottimizzare tempi e risorse non bisogna trascurare anzi rivalutare gli spazi adiacenti ai Condomini, che possono diventare vere e proprie aree verdi, piste ciclabili e aree per il divertimento e lo sport all’aria aperta, anche grazie al dialogo proficuo e costante con l’amministrazione comunale.

Obiettivo del Condominio SMART è:

  • aumentare il benessere la socializzazione e le occasioni di incontro tra i condomini
  • migliorare soprattutto il comfort abitativo rendendo ogni Condominio un vero e proprio ecosistema a “impatto zero”

Rapporto stretto, quindi, tra Condomini energeticamente efficienti e smart cities.
Il tutto sullo sfondo di soluzioni in grado di ridurre la richiesta di energia e risorse proprie del contesto urbano e che tengano conto delle indicazioni europee sul fronte del risparmio energetico, delle rinnovabili e dell’abbattimento dell’emissioni inquinanti.

Saper sfruttare la tecnologia in maniera oculata, garantendo aspetti come privacy, sicurezza, equità e impatto ambientale, conciliarla con i grandi temi etici, è sicuramente, una delle sfide più impegnative che attende l’uomo nei prossimi decenni…

È necessario che l’etica accompagni tutto il ciclo della elaborazione delle tecnologie: dalla scelta delle linee di ricerca fino alla progettazione, la produzione, la distribuzione e la gestione per garantire sempre migliori servizi all’utente finale.

Pertanto, si può parlare di manutenzione predittiva che rappresenta un’evoluzione di quella preventiva, ed è stata resa possibile dalle innovazioni tecnologiche degli ultimi anni.

Si tratta di una strategia proattiva che punta non soltanto a:

  1. correggere i guasti o a tentare di prevenirli
  2. cercare di prevedere quando un’apparecchiatura potrebbe guastarsi, in modo che i lavori di manutenzione possano essere eseguiti per tempo, senza creare disagi all’utente.

La trasformazione digitale ha cambiato gli edifici e, grazie alla tecnologia, diventano intelligenti ed efficienti.

 

Dall’unione del Building Automation e l’intelligenza artificiale nasce:

Lo Smart Building

La trasformazione digitale sta rivoluzionando il modo di lavorare, di vivere ed abitare.

Le nuove tecnologie hanno, infatti, enormi potenzialità e permettono di ottimizzare, efficientare, migliorare attività e azioni, aumentando anche il comfort e la comodità degli utenti.

Anche gli edifici, con l’avvento di innovazioni come il BIM e l’Internet delle cose, cambiano, si collegano alla rete e assicurano un livello di controllo e gestione completamente nuovo.

Nei decenni passati, si è avuta ampia diffusione di Building Automation, ossia della tecnologia necessaria ad automatizzare il funzionamento degli edifici e dei loro impianti. La continua innovazione, però, ha visto sviluppare differenti e interessanti tecnologie, tra cui anche l’intelligenza artificiale, le cui applicazioni più versatili possono collocarsi anche nel mondo dell’edilizia.

Possiamo dire che il futuro degli edifici sarà:

  1. lo Smart Building
  2. intelligenza artificiale

Automatico, non significa intelligente.

Rispetto ai primi sistemi di Building Automation si è avuta una crescita della Smarties degli edifici. Con lo sviluppo della tecnologia si sono diffusi sempre di più  i Building Management System (BMS), che permettono un controllo avanzato degli impianti e un elevato livello di automazione.

Si compongono di parti hardware, e software, tanto che sono necessari interventi come il cablaggio dell’impianto o l’installazione di sensori, il controllo avviene mediante appositi software.

La differenza tra un fabbricato reale e un modello BIM è la capacità di collegare i dati dal vivo durante il ciclo di vita operativo del bene.

I modelli BIM sono modelli 3D dell’edificio utilizzati soprattutto nella fase di progettazione e costruzione, sono quindi utili per la gestione dei processi delle fasi iniziali.

Il Digital Twin fornisce un valore continuo per il proprietario di un bene durante il suo ciclo di vita operativa. Il Digital Twin è «un’entità viva» e in evoluzione, l’apprendimento automatico e l’automazione interagiscono con il gemello in modo che si evolva nel tempo.

Fa diventare l’edificio letteralmente “più intelligente”.

Il vantaggio è di avere la disponibilità  di una grande quantità di dati, relativi all’intero edificio e di ogni singolo componente, e al loro funzionamento oltre che alle abitudini delle persone.

Informazioni utili per aiutare gli utenti a scegliere come utilizzare gli impianti, ma anche per analisi avanzate e regolamentazione degli automatismi.

Grazie all’intelligenza artificiale, l’automazione diventa intelligente, in quanto è la risposta ad una analisi e comprensione degli eventi esterni e finalizzata al raggiungimento di determinati obiettivi.

Sé lo scopo è ottimizzare il consumo di energia dell’edificio, l’AI individuerà in ogni momento la miglior combinazione dell’utilizzo dei vari impianti per assicurare il comfort, utilizzando la minor quantità possibile di energia.

Quindi, i sensori raccolgono i dati, l’AI è lo strumento che serve per elaborarli e a definire conseguenti input per il funzionamento degli impianti.

L’Intelligenza Artificiale trasformerà il settore immobiliare e porterà alla realizzazione di edifici intelligenti ed efficienti, dalla fase di progettazione fino alla costruzione e alla manutenzione e gestione.

Gli operatori del settore possono sfruttare le applicazioni e gli sviluppi dell’IA, i droni il BIM per pianificare e lavorare in maniera più efficace, al contempo migliorando e garantendo un migliore mantenimento della qualità degli edifici e dell’ambiente costruito.

Il Condominio SMART del futuro diventa il Condominio del presente, grazie al protocollo d’intesa che ANACI e KNX Italia hanno sottoscritto per trasportare la domotica nel patrimonio immobiliare. La tecnologia a supporto dell’amministratore professionista del patrimonio immobiliare sarà vincente grazie alla  promozione di un nuovo modo di costruire e abitare la casa, per migliorare la qualità della vita e minimizzare l’impatto ambientale del settore con la realizzazione di sistemi domotici e di automazione intelligente degli edifici.

Riqualificare il patrimonio immobiliare, sia per l’involucro ma soprattutto per gli impianti

L’innovazione tecnologica, infatti, non è fine a sé stessa ma al servizio della gestione delle risorse, della sostenibilità ambientale ed economica, dell’autosufficienza energetica e, non da ultimo, del benessere e della sicurezza delle persone.

Bisogna rimarcare l’importanza che assume, oggi, la figura dell’Amministratore professionista del patrimonio Immobiliare, impegnato quotidianamente a svolgere un’intensa attività di aggiornamento continuo, con corsi, seminari e convegni, per acquisire competenze sempre più specifiche, e strumenti di lavoro efficienti, per poter essere il trait d’union tra condomini-cittadini e le Amministrazioni comunali per le “città del futuro”, incentivando una nuova forma mentis che promuova uno stile di vita responsabile.

Mobilità sostenibile e condivisa, riqualificazione del costruito, consumo energetico consapevole da fonti rinnovabili, perseguendo una maggiore tutela ambientale a favore della salute di tutti.

Non possiamo perdere l’occasione di sfruttare la TRANSIZIONE della sicurezza, ecologica e digitale, passando da un contesto ad un altro, in senso dinamico in quanto implica l’idea di un’evoluzione in atto

Il processo di trasformazione finalizzato a porre un rallentamento a tutti quei fenomeni considerati dannosi per l’ecosistema e per il benessere dell’uomo sulla Terra, finalizzato ad ottenere un futuro più sostenibile, attraverso un presente in cui persone e istituzioni cooperino per il raggiungimento della neutralità climatica. L’etimologia del termine ecologia, derivante dal geco òikos, che rimanda al concetto di abitazione o casa, comprensivo dei beni e delle persone che la popolano.

Traccia, un nuovo modello economico e sociale, sviluppato per riformulare radicalmente, in modo più sostenibile, il modo in cui le risorse del pianeta vengono sfruttate per vivere, produrre e lavorare. Tutto questo permette di chiarire come funziona la transizione ecologica, ma soprattutto quali sono gli obiettivi fissati dall’Italia e dall’Europa per attuarla nel concreto.

Il progetto ANACI “Condominio Social Smart” rientra, infatti, nell’iniziativa di più ampio respiro “SMART CITY: di PAESe in PAESe”. Un’iniziativa che vuole contribuire alla riqualificazione urbana mediante interventi che riducano consumo energetico ed emissioni di CO2, di cui l’edilizia è una delle principali responsabili. Le azioni previste dal Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), redatto dalle Amministrazioni Comunali, rispondono alle richieste di NZEB (Nearly Zero Emissions Buildings).

Gli edifici privi di impatto ambientale costituiscono, infatti, una spinta imprescindibile nella corsa alla neutralità climatica.

Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi appena delineati è indispensabile ammodernare, in chiave domotica e di Building Automation, le tecnologie al servizio dei Condomini smart.
Oggi i Condomini acquisiscono “un’anima” anche grazie alla domotica, che consente di incrementare i livelli di sicurezza e della salute delle persone. Ma anche di migliorare la qualità della vita tutelando l’ambiente circostante. La digitalizzazione è, infatti, entrata prepotente nella casa e nei Condomini, e l’Amministratore professionista, non può più esimersi dall’apprendere specifico know-how, per continuare a garantire ai propri condomini adeguata assistenza, partendo da una nuova organizzazione del proprio studio professionale. I sistemi domotici efficienti e all’avanguardia con la tecnologia per gli immobili sono strumenti sempre più potenti e innovativi da utilizzare per assolvere ai propri incarichi. Fondamentale e centrale è anche l’amministratore: un professionista smart, capace di svolgere il proprio incarico con competenza certificata e strumenti innovativi, in linea con le trasformazioni del mercato.

Gli amministratori potranno promuovere la cultura dell’efficienza energetica e dei sistemi domotici condominiali.

ANACI, perseguendo gli obiettivi ambientali e di decarbonizzazione definiti a livello europeo, con il progetto nazionale “Condominio Social Smart” punta a mitigare gli effetti ambientali e climatici migliorando l’efficienza energetica. Con particolare attenzione agli edifici residenziali, ambito direttamente collegabile agli Amministratori di Condominio associati ANACI, i target quantitativi al 2030 previsti dalla SEN riguarderanno principalmente:

  • efficienza energetica attraverso la riduzione dei consumi finali di energia
  • fonti rinnovabili, raggiungimento obiettivi sui consumi complessivi al 2030 rispetto al 2015
  • riduzione del differenziale di prezzo dell’energia elettrica e del gas rispetto alla media europea
  • promozione della mobilità sostenibile e dei servizi di mobilità condivisa con riduzione della dipendenza energetica dall’estero fino al 2030, tramite l’adozione di tecnologie di produzione energetica da fonti rinnovabili, grazie anche ai benefici conseguiti con interventi di efficienza energetica

Ma l’impegno è rivolto anche al settore della Building Automation, non solo applicata agli edifici appartenenti al terziario (uffici, ospedali, hotel) ma anche alle unità immobiliari singole e al Condominio.

Sul mercato sono presenti, infatti, diversi sistemi in grado di implementare tutte le funzioni intelligenti della norma, per ottenere il massimo da un impianto centralizzato così da utilizzare tutta e solo l’energia che serve, senza sprechi.

Il servizio di riscaldamento centralizzato nei Condomìni è il sistema più energivoro rispetto a tutti gli altri

Eurostat, nel 2018, ha stimato che il peso di questo servizio sia di circa il 60% rispetto ad altri servizi, come quello dell’acqua calda (15%) o dell’illuminazione (14%).

Efficientare il riscaldamento è, quindi, fondamentale ed urgente sia per questioni economiche che di impatto ambientale.

Per rendere più efficiente un sistema di riscaldamento, uno dei modi meno invasivi è di certo l’automazione intelligente o smart; la norma tecnica EN 15232-1 stima che negli edifici residenziali, passando da una classe di automazione elevata (la A) ad una classe di base (la D è quella in cui molti edifici si trovano oggi), l’aumento di efficienza superi il 25%, quindi i consumi potrebbero anche ridursi di un quarto. Grazie a questo tipo di automazione la domotica si deve integrare agli altri sistemi dell’edificio diventando Building Automation, proprio come negli edifici più evoluti. Questi fatti sono ben noti al legislatore, che ha incluso nell’ecobonus i sistemi di Building Automazione conformi alla classe B della norma EN 15232-1, facendo in modo che anche negli edifici residenziali si possano utilizzare i sistemi integrati intelligenti, in cui le unità immobiliari, oppure gli stessi termosifoni, possano comunicare tramite un sistema di connessione digitale, un Bus di comunicazione, con i sottosistemi di distribuzione e generazione descritti.

Il tutto sullo sfondo di soluzioni in grado di ridurre la richiesta di energia e risorse proprie del contesto urbano, che tengano conto delle indicazioni europee sul fronte del risparmio energetico, delle rinnovabili e dell’abbattimento dell’emissioni inquinanti.

Tornando al ruolo di Noi amministratori, la prova più grande che ci attende è non solo l’aggiornamento continuo delle competenze, per rimanere al passo con tempi che cambiano a ritmo vertiginoso, ma anche la diffusione tra i condòmini di un atteggiamento fiducioso nei confronti delle nuove tecnologie per la casa e la loro sensibilizzazione rispetto all’importanza di adottare abitudini più sostenibili.

Ma per generare un cambiamento reale e condiviso nulla varrà tanto quanto il consiglio di un amministratore esperto e consapevole.